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lunedì 29 luglio 2013

Arabi a Bournemouth

Pubblicato da alle 3:06 PM 0 commenti
L'anno scorso ho avuto una rappresentazione pressoché globale del popolo Spagnolo in vacanza. Quest'anno l'esperienza a Bournemouth mi ha portato alla scoperta di altri popoli, per cui nutriamo sempre troppi pregiudizi (spesso per ignoranza).

!) Gli Arabi
Ho tre "migliori amici" qua, due di questi sono Arabi. Qui a Bournemouth vanno forte, ma soprattutto sanno stupirti. Userò due parole per descriverli, sapendo di non essere affatto esauriente: Innocenti e allegri. Sono stati davvero una rivelazione per me, partiamo dal fatto che quasi la totalità degli arabi a Bournemoth provengono dall'Arabia Saudita. E quasi tutti stanno molto bene economicamente. Secondo quanto ho capito, in Arabia non esiste una "scala" o "classe media" si distinguono in 
medio ricchi/ricchissimi, o poveri/poverissimi, non c'è una via di mezzo. Questo spiega il fatto che molti di loro sono in Inghilterra da più di sei mesi!! (e vi assicuro che senza fare nessun lavoro sono circa 2.000 euro al mese, se stai attento con le spese).
Tutti sono Musulmani, i tre quarti ne praticano i fondamenti correttamente.

1. Ramadan chiamata allegramente da me "la tortura", qualcosa di assurdo che nella nostra lingua può tradursi come "digiuno". Vi assicuro che l'ammirazione che proviamo dinanzi qualcuno che esegue la dieta in modo perfetto é NULLA in confronto a chi pratica il Ramadan. Sicuramente la forma di massacro che mi renderebbe un ameba nel giro di tre ore. 
Il Ramadan dura circa 29/30 giorni, trattasi del periodo che decade nel "nono mese" secondo il calendario arabo, detto anche "Mese caldo". In questo periodo, per tutto l'arco della giornata, dal tramonto del sole,  fino alla sua scomparsa nella notte, i fedeli non devono assolutamente bere, mangiare qualsiasi cosa, che siano caramelle o cicche, fumare o fare l'amore. Nel momento in cui la notte avanza si da' il via a banchetti senza sosta. Lo scopo di tutto questo sarebbe la purificazione del corpo e dell'anima. Non si tratta di una barzelletta, chi non rispetta questa 'legge' contenuta nel Corano è punito penalmente. 
Possono astenersi malati o persone in viaggio. Fatto sta che tutti avrebbero potuto astenersi a Bournemouth, ma solo pochi degli arabi che ho conosciuto non praticano in questo mese. Tutti gli altri, li vedi girare come anime in pena, con visi smunti e bianchicci, con labbra secche e occhi stanchi, mentre tutti noi ci rimpinziamo davanti a loro allegramente come maialini. Credo di aver sfiorato il ridicolo quando ho chiesto per la ventesima volta, a un arabo, di prendere un morso dal mio panino, solo perché avevo paura svenisse da un momento all'altro.
Ma loro no, fermi e risoluti. E forse è questo uno dei lati del loro carattere che mi piace di più. Sono determinati e credono nella loro religione. 
Cosa che, molti cristiani non fanno affatto (tutte chiacchiere domenicali le nostre)

2. Religione. Il fatto è che tutti vedono la religione come vita. Adorano pregare, in ogni momento della giornata e sono felici quando arriva il giorno di andare alla Moschea, lo vivono come noi viviamo una giornata al mare con gli amici. E ciò non può fare altro che stupirmi. 
Poiché, essendo sincera, quando ero piccola l'idea di andare in chiesa alla domenica, equivaleva all'ingoiare la medicina amara della nonna quando ero malata. C'è chi mi ha detto stringendomi le mani: "pregherò per te Elllissa, perché tu possa camminare sempre nella luce". Quasi mi sono commossa.

Il mio rapporto con loro si può descrivere in molti modi. Diciamo che il mio modo di fare allegro e i miei contatti amichevoli sono stati presi sempre in modo diverso, anche perché diciamolo pure, non sono abituati ad avere amiche femmine! 

La proposta di matrimonio
Arriva questo mio compagno di scuola nel mio appartamento, si siede serio nel mio soggiorno e mi fa:
"Elissa, a te piacerebbe andare a vivere fuori Italia?"
E io, ingenuamente: "Si, perché no?"
Pausa. "Sai, potresti venire con me in Arabia ed essere la mia prima moglie"
Io ci scherzo su: "Ma lo sai che sono gelosa! e quando avrai la seconda e terza moglie? o adirittura la quarta?" 
E lui sempre calmo e serio: "Vorrà dire che avrò solo te"
Io continuo: "Ma non mi piace fare la moglie, odio pulire, cucinare..."
Pausa. Ci pensa un po' su. "Allora è meglio che tu sia la mia seconda moglie, la seconda moglie non deve fare nulla si diverte e basta, ti prenderò anche la donna che pulisca casa. Ok?" 
Avrei dovuto accettare!!

Convertiti e ti salverai
C'è chi mi ha consegnato una lettera tutta profumata e ben sigillata in cui mi scriveva:
"Ellllliiiiisssa, io desidero che tu possa salvarti e quindi spero che ti convertirai all'Islam perché Allah potrà salvare la tua anima, ti scrivo questo perché ti voglio molto bene e vorrei tu fossi con me anche in altra vita."
Alla lettera ho risposto subito, spiegando il perché e percome sono cristiana e come le nostre religioni, sebbene opposte e differenti, dovrebbero imparare a convivere e a rispettarsi a vicenda.

Il resto del mondo arabo a Bournemouth mi è particolarmente caro e amico. Ho conosciuto persone speciali che, con le loro differenze, mi hanno arricchito di conoscenze in più, molti pregiudizi sono svaniti e ora, prima di saltare a luoghi comuni ci penso sempre un poco in più. Spero solo di aver trasmesso la stessa passione che loro hanno trasmesso a me, parlando della mia cultura e della mia terra. La mia unica bellissima insostituibile Italia

!)Alcune parole arabe che ho imparato:
Habibi - ovvero amore in arabo (il mio soprannome a Bornenouth... Secondo me perché non si ricordavano il mio vero nome!!)
Marhaba - Salve/ciao
Ma'aa salamah - Arrivederci
Shukran - Grazie
Tayyib - Va bene
Kayf haalak - Come stai?

!) La bella canzone araba che mi hanno insegnato



La Mecca






Bournemouth tra ricchi ed educati

Pubblicato da alle 2:59 PM 0 commenti
Pioggia e sole in Inghilterra, il mix perfetto per cui impazziscono i miei capelli, improvvisamente si agitano come se ballassero zumba sulla mia testa e tentano di strozzarmi.
Ma tanto di cappello alla bella Bournemouth. Da quando sono qui (24 giorni esatti) il sole ha accompagnato le mie giornate e abbronzato la mia pelle in un modo così aggressivo che quasi sono felice che oggi piova!. La cosa incredibile, stupenda dell'Inghilterra, è che le giornate di sole non sono quasi mai afose (forse una volta ogni mille anni) per cui tutto ti sembra più delicato, piacevole e frizzante! l'aria fresca in contrasto con i bollenti raggi dorati, ti caricano non ti rammoliscono!.  Penso con terrore al caldo torrido e umido della mia cittadina...

Parlando di Bournemouth devo riportare l'impressione che mi sono fatta di questa città e della gente che vi abita. 

!) Non mi azzardo a dire che Bouremouth è la "tipica città inglese", è molto curata nei dettagli, molto semplice, fatta di poche cose ma essenziali. Purtroppo è costosa, molto più di Liverpool, ma essendo sul mare è comprensibile!, 
Esiste un super mercato essenzialmente dedicato a chi non ha molti soldi da buttare, si chiama ASDA ed è una sorta di gigantesco apparato di cibo da 1, 2 pound. Attenzione a quello che comprate, ho sempre l'impressione che sia cibo avvelenato visto il prezzo, fino ad ora nulla mi è successo. 
Tutto il resto è in poche parole costosissimo, dal mangiare in un ristorante, al girare per la città in bus (con la compagnia yellow bus, un abbonamento mensile è di 50 pound!!), i ristoranti italiani come sempre, sono numerosissimi e battono il primato di "non facciamo economia", quindi, avanti di Burger KIng e Mc Donalds (o Subway).
Altro elemento mediamente negativo è il prezzo delle discoteche. Si lo so, in Italia siamo avvezzi a sborsare denaro per divertirci un po', ma ricordo chiaramente che a Liverpool ci divertivamo a cambiare tre o quattro discoteche alla sera (erano tutte stra-gratuite!). A Bourne abbiamo un piccolo limite di tempo, di solito fino alle 23.00 si entra free, in seguito si sborsano 2, 3 pund. Il più famoso e costoso night club può essere di certo Helo (6 pound) ma ne vale la pena, la prima discoteca che incontro a essere dentro una chiesa.
Bourne è una città piccolina, piena di "casette in canadà" che rendono il paesaggio davvero colorato e rilassante. Insomma, voto 8. 
Se dovessi suggerire un città in cui imparare l'inglese di certo, direi Bournemouth. Sai che storia dopo lezione andare in spiaggia?

!) Ho parlato spesso della famosa "educazione all'Inglese", ebbene, se a Londra è un'educazione ostentata, dettata dalla cultura, ma affettata (sfido io a essere sempre gentile tutto il giorno con milioni di turisti che ti chiedono informazioni come se fossi un libro-guida), a Bournemouth abbiamo l'essenza della gentilezza, se chiedi un'informazione o dove si trova un determinato posto a un personaggio del posto, questo non ti indica dov'è... ti ci porta!! ovviamente non mi è capitato ogni volta che ho chiesto disperata dove fosse un Burger King o una fontanella a cui abbeverarmi, ma 5 volte su 10 sono stata letteralmente accompagnata sul posto. (E nessuno mi ha chiesto soldi) Quindi, un inchino per gli abitanti di Bournemouth, che nonostante i milioni di turisti inglesi del fine settimana riescono a guadagnarsi il diploma della super cordialità.


sabato 6 luglio 2013

People from Bournemouth 6 giorno

Pubblicato da alle 8:44 PM 0 commenti
Giorno di "people from Bournemounth" numero sei.
Sono sopravvissuta all'aereo e al prezzo dei taxi del luogo.
Appena arrivata a Bournemouth ho soggiornato una notte in delizioso Ostello che raccomando a chiunque decida di compiere la pazzia di venire qua.
Si chiama Brantwood e si trova a Christchurch circa 40 minuti da Bournemouth (una notte 35 sterline). La domanda sorge spontanea... Dove diavolo sono? in una bella città situata proprio nella costa a sud dell'Inghilterra, quest'anno il mio mese di libertà ho deciso di passarlo "al caldo" e devo dire che fino a ora, il tempo non mi ha deluso! sempre sole e temperature gradevoli, 25 gradi circa, il che fa pensare a uno scherzo nella patria della pioggia!!.
Certo, quando io dico Inghilterra penso al freddo impossibile della mia adorata Liverpool, o alla pioggia insistente di Londra. Ma a Bournemouth, che si affaccia sul mare, suona tutta un'altra musica.

3 cose che ho notato fin da subito:

-Nei week end è una città invivibile, piena di traffico, piena di gente che va in giro mezza nuda per arrivare alla spiaggia, ma soprattutto... (e qui sfato il pressante mito della precisione e puntualità inglese) i Bus e i treni sono sempre e dico SEMPRE in ritardo. E sperarate che non vengano cancellati! 

-L'educazione inglese supera quasi il limite qui, la gente è talmente affabile che se ti perdi letteralmente ti portano dove devi andare!! Inoltre sono tutti sempre ben felici di darti consigli e parlare con te, insomma affabili, simpatici e.... comprensibili! Non hanno un accento troppo forte come gli Scousers di Liverpool, né modi di dire strani o slang, londinesi. Benvenuti nella città della chiarezza!

-Ci sono troppi studenti. E quando dico troppi intendo TROPPI. Inglesi, francesi, spagnoli, arabi, coreani.... insomma u vero miscuglio di culture che si danno appuntamento in spiaggie troppo strette per ospitare tutti. Di certo se a Liverpool gli spagnoli erano in un numero esagerato, qui coreani, turchi e arabi vanno alla grande!

Ora soggiorno in un bel residence Dorchester House non troppo lontano dal centro, in una bel apparamento con 4 ragazze: una tedesca, una coreana, una spagnola, una belga. E ho fatto altre amicizie. E, pensate un po', mi sono portata un bel ricordo da Liverpool, un amico spagnolo (catalano) che ho conosciuto lassù ha deciso di unirsi a me anche quest'anno!!! 
Per ora alcune informazioni utili:

-Yellow bus (sistema di trasporto che attraversa tutto il paese) 50 sterline l'abbonamento annuale (non fatemi dire nulla, quando li ho spesi per prendere il tesserino ho avuto le palpitazioni per il nervoso) 
- La mia scuola e la parola disorganizzazione, sono sinonimi. Totalmente campati in aria, non sanno dove sbattere la testa, 20000000 persone lavorano là dentro e nessuna che sappia darti una risposta che non sia: "devi andare nella stanza numero 4, chiedere di Christina, poi lei deve chiedere di Paul il quale dipende da John che deve a sua volta richiedere un permesso speciale per farsi vedere all'interno della scuola per almeno mezzora, ma non può parlarti per più di dieci minuti". Quindi per chi non vuole dare di matto sconsiglio questa scuola (Se volete sapere il nome contattatemi in privato) consiglio a gran voce la mitica e perfetta organizzazione della Lila di Liverpool

 La pazzia del sabato


lunedì 29 aprile 2013

Londra ad aprile. Dall'aeroporto di Stansted al centro

Pubblicato da alle 5:06 PM 0 commenti
Non avevo mai visto Londra in aprile, il sole filtra fra le nuvole bianche, l'aria è fresca sembra soffiare dalle montagne e certi sbuffi di vento ti fanno rabbrividire, la gente corre. Ma perché i londinesi corrono? mi piacerebbe seguirne uno un giorno, per vedere dove è diretto, quale meta può essere così agognata? Poi ti urtano nella loro corsa, ma immancabilmente ti riempiono di scuse come se ti avessero ammazzata. A Londra sono educati, tutti hanno una forma di rispetto quasi imbarazzante, ero costantemente preoccupata che potesse cadermi per terra una carta di caramella. Si, perché in questa città, ci si sente davvero in colpa a essere maleducati.
Adoro Londra per le case, sono amante delle "casine in canadà" piccoline, bianche, con cancelli di ferro battuto e uno spruzzo di verde. La amo per la capacità che ti dà di essere chi vuoi quando vuoi, a Londra non importa a nessuno chi sei, questo ha i suoi pro e contro!.
Un giorno o l'altro sentirete parlare di me in televisione, mi avranno arrestata (sarò quella che girava per Londra completamente nuda e dipinta di rosso). In una città del genere nessuno nota la tua eccentricità e il tuo essere "alternativo", insomma ho visitato tante capitali, ma nessuna fino a ora è come Londra, che vince il primato di "passare inosservati è facile". Mi manca Londra per i negozietti vintage dove si può trovare un mondo fermo a un passato non dimenticato, mantenuto vivo dall'odore di vecchio che si solleva dalle bancarelle di Portobello Road. 
Londra richiama in me il mondo romantico, fatto di salotti mondani, buone maniere e soave tristezza. Un mix di elementi che possono fare impazzire un'affamata di emozioni come me!!



!)Come arrivare a Londra? prendere un volo Ryanair, arrivo all'aeroporto di Stansted di lì avete alcune alternative. Notate bene! all'uscita dal gate se prendete i Bus dovrete stare attenti ai cartelli, infatti, l'uscita non è la "principale" ma rimane spostata sulla sinistra (troverete un cartello giallo in alto, con sui scritto Bus, Taxi ecc...)  Io ovviamente mi ero subito persa!

-Bus 
!)National Express
(Prenotare biglietti qui: http://www.nationalexpress.com/home.aspx)
Ce ne sono di tre tipi con destinazioni diverse;
National Express A4
Destinazione: Golders Green 
Ogni 30 minuti
24 ore no stop

National Express A6
Destinazione: Victoria (centro Londra) + Golders Green, Finchley Road Underground Station, St Johns Wood, Baker Street, Marble Arch and Hyde Park Corner
Ogni 10 minuti
24 ore no stop

National Express A9
Destinazione: London Stratford + Trafalgar Square, St Baker Street, Marble Arch and Hyde Park Corner
Ogni 30 minuti
24 ore no stop

!)Oppure (la mia scelta) Bus Terravision 
è gestito da italiani quindi potrete chiaramente chiedere informazioni sul posto, i biglietti si possono comprare online (http://www.terravision.eu/italiano/london.html) oppure all'aeroporto di partenza o di arrivo, altrimenti potrete farli anche sul posto mentre aspettate il bus. 
Notate bene che per le altre destinazioni come Finsbury Square o Bromley-by-Bow, i biglietti si devono acquistare esclusivamente online almeno 48 ore prima dell’orario di partenza.
Ricordate di consultare gli orari!! (li trovate in basso per ogni Bus)
Fermate
Ricordate che l'autobus A50 ferma al N°2 di Bulleid Way (Victoria)
A51 ferma al N°9 di Buckhingam Palace Road (Victoria)

A50 
Destinazione : Victoria (centro Londra)
Ogni 30 minuti (attenti alle file chilometriche io sono arrivata in ritardo e ho dovuto aspettare)
Impiega circa 75 minuti (senza traffico)
Costo biglietto: da 8 Sterline 

A51 
Destinazione : Liverpool Street (centro Londra)
Ogni 30 minuti
Impiega circa 55 minuti
Costo biglietto: da 8 Sterline


-Treno
Comodo è lo Stansted Express (https://www.stanstedexpress.com/) ma molto meno economico! fino alla fermata Liverpool Street si spende circa £20.

Sconsiglio i Taxi mangiasoldini!

Londra vista da Trafalgar Square. Ero appena stata al National Gallery. Imperdibile.


Ferma a un semaforo (giravo in vespa) ecco passare una parata, militari di ritorno dall'Afghanistan.


Camden Town, è in zona 2, un posto davvero bizzarro e particolare, personalmente lo adoro! il quartiere dov'è nato il vero punk e dove Ami Winehouse ha consumato gli ultimi attimi della sua esistenza. C'è un mercato, il Camden Market, in cui potrete trovare di tutto! ma davvero di tutto! da vedere assolutamente.


"Casine in canadà" di Portobello Road... non dico il prezzo di un monolocale!

Magnifico Tower Bridge

Vi ricorda qualcosa?! ex negozio di libri nel film Notting Hill, oggi è un negozio di scarpe.

Tower of London 

Bellissima Portobello Road! purtroppo non c'erano le famose "bancarelle" che invece popolano la via nei fine settimana.

giovedì 18 aprile 2013

La prossima meta...ha 203 anni

Pubblicato da alle 4:51 PM 2 commenti
Il cambiamento, che bella parola! (Sostantivo!) quanti di noi vengono travolti dal cambiamento? Lo si evita agevolmente, si preferisce il saldo e rassicurante terreno in cui siamo aggrappati, poco importa se è grattato dal tempo. Del resto quali qualità bisogna avere per fare un salto nel vuoto? Essere matti! o semplicemente vivi.

Un aiutino per il mio prossimo cambiamento. Ha esattamente 203 anni (In verità molti di più!), una passione per gli stranieri e questa è una delle sue foto-profilo migliori!

Per chi indovina offro un gelato panna e cioccolato...



lunedì 4 marzo 2013

Un mese fuori, Residence o Famiglia? Liverpool

Pubblicato da alle 4:12 PM 0 commenti

Io ero un accanita sostenitrice delle Famiglie all'estero.
«Si, io vado in famiglia, solo lì imparerò l'inglese come si deve!»
Queste le mie parole prima di partire per il mio mese d'avventura. Ecco come ho cambiato velocemente idea;

Arrivata a Lvp ero alquanto spaesata, pioveva a dirotto, vento gelido e io, con i miei vestitini di cotone che già erano troppo pesanti per il caldo estivo italiano, mi sono ritrovata zuppa e tremante di freddo.
Ero davvero impreparata. Insomma sapevo che in Inghilterra piove sempre e blablabla... ma lo credevo un...come si dice...un assurdo Cliché.
Ecco servita la mia spavalderia.
Quando ero in Italia (giusto 2 giorni prima di partire) avevo scoperto che la mia famiglia ospitante, si trovava a ben 30 minuti dal centro di Liverpool, in un paesello chiamato Walton.
Non mi ero fatta troppe domande né mi ero preoccupata troppo, pensando che in qualche modo (come sempre) me la sarei cavata cercando un Bus.
Errore madornale...perché arrivata non sapevo proprio che pesci pigliare, mi trascinavo con una valigia troppo pesante (colpa di mia mamma!!) lungo il centro, fino a che come un miraggio, nel cielo plumbeo e con l'alluvione che mi oscurava la vista, ecco che poco lontano c'era il famoso "Information point" (completamente inutile visto che non capii assolutamente NIENTE delle indicazioni dello Scouser) Ero depressa, frustrata e maledivo la mia buona stella che sembrava avermi abbandonato in una terra sconosciuta. Pensai con nostalgia al sole caldo, al mare verde e puzzolente della mia città, quello di Liverpool mi pareva tanto un "mare nero".
Dopo vari tentativi, con la mia cartina inzuppata e numerosi su e giù tra la stazione dei Bus e quella del treno, io e la mia amica (due piccole Indiana Jones senza bussola né regole), ci arrendiamo e chiamiamo un Taxi. Ero talmente messa male con il "mio inglese" che mandai avanti lei per parlare con il tassista, che a modico prezzo, ci trasportò sollevate prima a casa sua poi a casa mia.

La mia casa era a pochi passi dalla fermata del famoso Bus 12, che non ero riuscita a trovare (lui trovò me), era piccola, seguita dalle mille case-gemelle che le stavano ai fianchi.

!)La mia Famiglia (il cibo)
Non erano cattive persone, solo un poco troppo "perbene" per una disordinata come me. E cosa peggiore di tutte, erano vegetariani.
Io, abituata al buon cibo, alla mia amata cucina italiana, agli spaghetti, alla piadina, ai tortelli, alla fiorentina (quella poco cotta, alta due dita e grondante di sangue), dovevo abituarmi ai loro piatti (solo primo o secondo senza pane) che consistevano: o in quattro maccheroni mosci immersi in qualcosa che poteva essere pomodoro, o qualche verdura lessata e talmente priva di nutrienti che sembrava plastica, oppure mi rifilavano un Cuscus dal sapore orrendo e dal gusto amaro e piccante (una vera tortura, lo buttavo sempre, mi spiace, ma non ce la facevo proprio a mangiarlo!).
Poi due bicchieri d'acqua dal rubinetto e ognuno per sé, Dio per tutti!.

Morivo di fame! tutte le notti era un concerto nel mio stomaco, che, abituato al primo, secondo, contorno, dolce, sorbetto, caffè e ammazza caffè si sentiva "dimenticato".
Molto meglio capitò la mia amica, la sua family la rimpinzava di pollo e patatine ogni giorno e lei era bella che contenta con il suo pancino pieno! mentre io la chiamavo disperata, lei mi elencava tutte le pietanze che le avevano offerto. Se ci ripenso sto' ancora male, mi viene fame di nuovo...aspettate prendo qualcosa dal frigo...
La fatidica notte di metà settimana, sentivo che non potevo resistere... dovevo mangiare! era una necessità! così eccomi scendere le scale per andare a prendere solo pochi pezzi di pane e portarmeli su in camera.
In realtà una volta in cucina persi la testa! presi 5 fette di pane, 2 fette di torta, latte e cereali.
Fino a che non mi feci "beccare" dalla mia "mamma" mentre mi rimpinzavo come un maiale al di fuori dei pasti concessi. (ha avuto il buon cuore di non dirmi nulla)
Ma il giorno dopo nella notte, spinta ancora dai morsi della fame, ecco che scendo le scale e...... BIIIIIIIIIIIIIIPPPPPP
Il suono acuto di quel maledetto allarme che suonava all'impazzata per tutta la casa mi ha fatto strillare e correre come una pazza in camera mia sbattendo la porta.
Si, ora ci rido sopra, ma mi sentivo come un piccolo ostaggio messo a dieta nella mia piccola fredda stanzetta in quel paesino dimenticato da Dio.

(L'allarme)
E' stato davvero l'incubo di quei giorni nella mia host family ogni giorno mi lasciavano un biglietto in cui io dovevo comprendere come attivarlo e quando farlo.
 Loro se ne andavano la mattina e io rimanevo in casa da sola, con quell'incubo da impostare non appena uscivo.
Non può essere così difficile (direte voi) impostare un allarme... Sono d'accordo, ma quello era anteguerra, vecchio di cent'anni, datato, aveva un modo tutto suo complesso d'istallarsi e di sicuro non avevamo nessun feeling.
La prima volta che lo impostai sudai freddo, perché qualcosa andò storto e questo si mise a urlare a gran voce e non so nemmeno come feci a farlo tacere.
La seconda volta Il mio "padre" mi spiegò con pazienza e io GIURO di aver fatto tutti i passaggi da lui illustrati ma si mise a suonare comunque.
Una volta entrai in casa, non c'era nessuno e non ricordavo il codice per disattivarlo! (prima o poi sarebbe arrivata la polizia, qualcuno l'avrebbe chiamata!) Nell'ultimo tentativo lo lasciai suonare, chiusi la porta e me ne andai a scuola (Ci pensò l'antipatica della mia coinquilina!)

(Gli orari)
Quando vivi in una Host Family, hai degli orari, che tu sia maggiorenne o meno! per mangiare, per rincasare alla sera, i tempi interminabili del bagno... (si perché avevamo un bagno in quattro e io ci potevo stare pochissimo uscivo mezza insaponata e mezza truccata)
Poco male per me e la mia amica, abitavamo talmente lontane dal centro e l'una dall'altra (45 minuti) che non potevamo nemmeno uscire!
Quindi fui contenta alla fine della prima settimana, di raccogliere i miei effetti, le mie mele (comprate per attenuare la fame) le mie cose sparse per la stanza (non tollerate dalla perfezione immacolata della casa)  e andarmene prendendo per l'ultima volta il Bus 12  e salutando le carote mosce e l'allarme impazzito.

!)Residence
Le cose andarono di certo meglio nel mio Residence. Cerco sinteticamente di elencare i vantaggi:

PRO
-Privaci assicurata (a parte la cucina condivisa e in taluni posti anche il bagno, ma non è così male)
-Cibo come, quando e quanto vuoi! (quanti fagioli, quante patate....)
-Amici nuovi (di ogni nazionalità! noi eravamo in 4, tralasciando la coppia di turchi che venne a distruggerci il divertimento!)
-No Orari (5.00 di mattina assicurate!)
-Ubicazione nel centro
-Party e cene di gruppo
-Freedom

CONTRO
-Non sai con chi capiti (io sono stata abbastanza fortunata)
-Dormi poco (soprattutto se è la stagione degli amori per i gabbiani!)
-Devi comprarti e cucinarti il cibo da sola (ma è un ottima esperienza sia per il risparmio che per la pratica culinaria!)

Altri non me ne vengono in mente, io sono stata davvero bene in Residence, se farò un altra esperienza del genere mai più famiglia!

!)Prezzi?
Di solito non variano molto fra Residence e host family
Nel mio caso, la Family costava poco di più solo perché era mezza pensione! (se siete bravi si risparmia molto di più con il Residence!)


!)VEDI ANCHE:
- Cosa devi vedere a Liverpool
- La città degli Scousers
- Fab Four
- Come ci vedono gli stranieri?



martedì 20 novembre 2012

Cosa DEVI vedere a Liverpool

Pubblicato da alle 11:32 PM 0 commenti
Amici, questa non è una guida turistica, sono solo memorie che racchiudono tutto quello che più mi ha colpito e di cui mi sono innamorata nel mese trascorso nella "terra dei freddi".


!) In prima posizione c'è la caratteristica Bold street. Insomma Lvp é talmente piccina che prima o poi t'imbatti senza volerlo in Bold street! È una via breve leggermente in salita, dove non passano molte macchine, i cui marciapiedi sono delimitati da lampioni eleganti che fanno pensare a un film d'epoca. Troverete molti negozietti carini in Bold, soprattutto fuori dall'ordinario, come quello Vintage con tutti quei vestitini anni 50' e migliaia di ballerine color pastello. Dentro c'è anche una stanza adibita a studio-piercing, ovviamente economico e non so se proprio 'a norma'. Il negozietto ve lo ritroverete a metà della via, sulla destra (se venite dal centro) e la vetrina ha uno strano stile rosso-bordeaux.

Più avanti, sulla sinistra, c'è il mitico bar-luogo ritrovo chiamato L.
Oltre a fare i cappuccini (con scaglie di cioccolato fondente) più buoni di tutta Lvp, ha uno stile raffinato e minimal. Sembra di tornare indietro nel tempo!
Inoltre, una volta a settimana (nel piano di sopra) ci sarà un ritrovo per ragazzi/e straniere e non. È una cosa molto interessante... Scousers, spagnoli, irlandesi, svizzeri, italiani, francesi (...) si radunano in tavolate lunghe, a loro viene dato un bigliettino di riconoscimento su cui scrivere il nome, il luogo di provenienza e lingue parlate. Nella presentazione credo di non aver mai blaterato tante cavolate facendo così tanti errori come quel giorno! Almeno si sono fatti quattro risate!
Una cosa che dovete assolutamente vedere è la Chiesa diroccata che sta' alla fine di Bold street, è davvero particolare e dentro ci vivono artisti di ogni sorta che con il bel tempo dipingono in un bellissimo cortile interno davvero suggestivo! (fatela un offertina!)

Bold street


!) La via del centro di Lvp si chiama Church street, troverete un sacco di negozi famosi, H&M, Primark, Zara.... E udite udite! anche il negozio di Mark and Son dove al piano superiore ci saranno gli sportelli per cambiare i vostri poveri Eurini in sonanti Pound, a un prezzo onesto.

!) C'è il grande e freddo Albert Dock, il vecchio porto di Liverpool sempre interessante da visitare con il suo museo (caro ammazzato, circa 15 Pound) dedicato ai Beatles.
Riguardo ai musei... Uno in particolare cito, poiché ne sono rimasta affascinata! È il 'World museum Liverpool' non troppo lontano dal centro, vicino alla stazione degli autobus di Queen Square, in una via chiamata Churchill Way.

!) Poi esiste il bellissimo e tipico Cavern, locale dei Beatles per eccellenza, ogni sera musica dal vivo con band davvero brave, vino e birra a volontà e problemi di spazio... (Se scoppia un incendio al Cavern siete fottuti) ma ne vale la pena credetemi! Soprattutto se amate i Beatles. La via in cui si trova é la famosa Mathew street, non molto lunga, per cui arrivate fino in fondo per vedere pub tipici, tra cui quello Irlandese. Potrete sicuramente vedere qualche Irlandese nei paraggi, lo riconoscerete, non solo per i capelli rossi e la faccia un poco accesa (birra? allegria?) ma anche per come sono 'compagnoni' e disponibili (attenti a non farli arrabbiare però...). E infine, la discoteca boogie woogie, rigorosamente stile anni 50'.

!) Due discoteche meritano di essere nominate, una mi sta particolarmente a cuore! si chiama BaaBar musica commerciale primo piano, house-dance secondo piano. Si trova vicino a Duke steet (dal di lì imboccare Catharine street pochi passi e lo troverete sulla sinistra, in Hardman street)
L'altra è chiamata Walkabout, ed è bella perché è bizzarra, ogni sera c'è un pazzo-speaker che organizza giochi quasi sempre a sfondo sessuale e assolutamente schifosi! Ma sapete non esistendo acqua a Liverpool e tu, povero assetato che ti sei abbeverato con litri di birra, non puoi far altro che ridere!

!) Dove dormire? Dipende da chi siete, cosa volete e quanto sapete adattarvi!
Se siete studenti o comunque giovani in cerca di avventure io consiglio Arena house (un nome un programma) è un piccolo residence in Duke street, 10 minuti dal centro camminando. Occupa blocchi di appartamenti divisi per piani, 5, 6 stanze cucina e bagno condivisi. Mi è sempre piaciuta come sistemazione e non so quanti party ci abbiamo fatto in un mese! (ci odiavano tutti!)
L'altro residence più 'in' ed elegante è il Victoria's hall, leggermente più vicino al centro di Arena, ma io lo sconsiglio per chi ha problemi di sonno... Se la situazione non è cambiata (il che non credo) ospita nidiate di gabbiani intorno che dalla MATTINA alla SERA stridono come matti!! (Credetemi non è quel piacevole suono dei gabbiani al mare!) per non parlare delle porte... Le porte di tutti gli appartamenti di Victoria sono progettate male, sbattono invece di appoggiarsi con delicatezza nella chiusura, quindi la mattina che potresti in teoria dormire... Scordatelo!
Per tutti gli altri, andate in albergo, oppure nelle pensioni/host family con delle vere famiglie inglesi!, anche questo sconsiglio, non solo per il fatto che esistono orari per arrivare e tornare, ma anche perché ti tocca mangiare il loro cibo! E c'è chi capita con gli 'abbuffa tutto' che poi fanno lievitare il malcapitato di 11 kg, oppure i 'vegetariani sfegatati' (il mio caso) che ti rifilano la carota moscia che deve bastarti per un giorno intero!
Altra nota negativa, nessuna famiglia/pensione vive nei pressi del centro. Sono tutti 20, 30, 40
minuti di distanza con l'autobus o il treno. Nel mio caso, la family distava 30m circa, il biglietto dell'autobus settimanale veniva 12.00 Pound.

Provvederò presto a fare la scansione della mia preziosa mappa, in modo tale che potrete muovervi agilmente per le vie della mia amata Liverpool

La via dei Beatles 


lunedì 19 novembre 2012

Liverpool, per chi vuole, la città degli Scousers

Pubblicato da alle 8:57 PM 0 commenti
Intanto, chi sono gli Scousers? Nientemeno che gli abitanti di Liverpool, così chiamati per via del loro (terribile) accento (Scouse) che rende ogni parola semplicissima inglese, una sorta di complicato suono da decifrare con l'aiuto di esperti.

Vestono in un modo tutto loro, sembra un mondo a parte, rimasto indietro nel tempo, dove le ragazze uniscono un abbigliamento succinto seguito da bigodini in testa colorati (non scherzo, bigodini veri!! di quelli che usavano le nostre nonne per dormire!) a una sorta di moda pseudo-hippy fatta di frange penzolanti multicolori nelle maglie, borse, scarpe e leggins colorate dalle forme più curiose.
Agli Scouser-ragazze piacciono tanto le sopracciglia completamente depilate e tatuate nel modo più bizzarro, accompagnate (perché no?) da bellissime lunghissime ciglia finte. E...non spaventatevi se di tanto in tanto vedrete qualche ragazza arancione... questo colore di pelle è davvero una ciliegina sulla torta qui.

Gli Scouser-ragazzi sono interessanti, sembrano completamente insensibili al fascino femminile. Il loro grande amore è la birra e il football. Infatti a Liverpool potrete assistere a una grande lotta (ideologica s'intende) fra le due fazioni opposte, il Liverpool (colore rosso) e l'Everton (colore blu) per quest'ultimo nutrivo una certa simpatia, soltanto per fare il bastian contrario, visto che tutti tifavano i "rossi"
Liverpool è davvero piccolina come città e piuttosto freddina per una ragazza che si mette le maglie lunghe anche in estate. Comunque a luglio, sono state sempre necessarie 3 cose principali:

-Ombrello (o il k-way, mio fedele amico viola, sempre con me)
-Felpa imbottita e sciarpa pesante (fidatevi, il tempo non è clemente lassù)
-Occhiali da sole (mi direte: "ma scusa piove quasi sempre!!" si, è vero cari amici, ma vi avverto che la luce da quelle parti è ABBAGLIANTE e davvero ti acceca dalla mattina fino a tarda sera. Con una piccola tregua verso le 18.00) comunque questo terzo punto è opzionale (se volete diventare ciechi...)

In un mese io ho potuto ammirare il sole almeno 2 volte. In cui c'è stato un caldo primaverile, ma che a causa della nostra abitudine al gelido vento, ci è sembrato che il termometro toccasse i 50 gradi (ed è stato un trauma spogliarsi e girare con cinquanta maglie e maglioni sotto il braccio) quindi, Ipip Urrà! ai sopportabili 15 gradi di Liverpool

Abituatevi a vedere gente che dalla MATTINA alla SERA fa shopping. Del resto abbiamo capito in fretta il motivo, con la pioggerellina fastidiosa e il freddino pungente quali alternative se non un sano shopping? (Andate da Primark!! ci sono un sacco di cose Scousers e magliettine carine a 3 pound!) Il problema reale si è presentato quando io e la mia amica abbiamo realizzato, facendo la valigia per il ritorno a casa, che probabilmente tutti quei giorni di pioggia avevano fatto restringere il nostro bagaglio... quindi ci siamo presentate all'aeroporto di Pisa con 6 maglie, più 2 attorcigliate attorno alla vita le leggins nuove sotto i jeans e qualche berretto (due forse?) in testa con una temperatura di circa 35 gradi in pieno agosto.
Si, non venivamo dall'Alaska, ma se non avessimo fatto in questo modo la nostra valigia dagli orgogliosi 15 kg e più, sarebbe rimasta a Liverpool.

Abituatevi a vedere gente che suona. Si perché pioggia, vento e intemperie non fanno davvero paura ai giovani intraprendenti inglesi che cantano con la loro chitarra per le strade, le canzoni dei Beatles, Coldplay  e Rem. D'altronde ricordo che era piacevole girare tutti mano nella mano con le nostre borsine da shopping piene e la canzone di  Imagine nell'aria frizzante.

Ad ogni modo, amo questa città,  amo questa gente bizzarra ma cortese e simpatica.
W gli Scousers!!!


Liverpool Vs. Everton


Scouser-ina


martedì 3 luglio 2012

People are strange, Liverpool

Pubblicato da alle 9:56 PM 0 commenti
Citando una vecchia canzone dei Doors, comincio questo nuovo post. Sono ormai alcuni giorni che vedo questo cielo grigio e rido attraverso questa luce abbagliante, non sono triste. Il mio umore sembra non dipendere più dal tempo da quando sono qua. La mia mente registra mille nuovi volti, ho ricevuto numerosi sorrisi e mi sono persa migliaia di volte. Sotto la pioggia battente zuppa come un pulcino, ovviamente senza ombrello ostentando la spavalderia italiana che tanto mi caratterizza. Sempre aiutata nelle mie peripezie giornaliere, da gente del luogo, che contrariamente a quel che si pensa, è estremamente cordiale e gentile.  Appena arrivata ero terrorizzata ed elettrizzata allo stesso modo, quando ho constatato che quel magro inglese pieno di errori non mi avrebbe aiutata. Qua parlano "stretto" con un accento particolare che rende tutto incomprensibile, così tutti ci rimangono male quando la mia faccia prende quell'espressione da pesce-lesso, dinanzi ai loro sforzi nel farmi capire che la via taldeitali è subito dietro l'angolo. Sembra incredibile come in pochi giorni riesca a capire il 70% di quel che mi si dice. Ho portato con me l'amore per la madrepatria e racconto agli altri le meraviglie che si possono trovare in Italia, tutti mi osservano curiosi, riempiendomi di domande su Roma, Firenze e sul perché noi utilizziamo il bidè per lavarci i piedi (??) quindi ho fatto una faticaccia a spiegare che in realtà serve a tutto, meno che ai piedi. Mi spiace constatare che molti italiani non amano il luogo in cui vivono, non apprezzano le piccole cose che il popolo europeo definisce "meravigliose". Vi posso assicurare che tantissimi stranieri sospirano l'Italia e sognano di viverci. Sto' godendo della compagnia di un numeroso gruppo di spagnoli!. Eh si... I nuovi campioni d'Europa, devo dire comunque che ognuno di loro, è stato particolarmente cortese nell'esultare in maniera più che dignitosa, perlomeno dinanzi a noi poveri italiani, che saremmo andati volentieri a nasconderci sotto un tavolo (o replicando quella testa-calda di un mio amico, che si sfogò spaccando la faccia a un colosso di due metri, che gli restituì il favore).
Hanno risolto la questione brillantemente, offrendoci a tutti una pinta di birra.
Riesco a sentire il battito del mio cuore nelle orecchie, un rumore piacevole che mi ricorda che sto' vivendo la mia vita.
Così come la volevo.

martedì 26 giugno 2012

Prima di partire per un lungo viaggio...

Pubblicato da alle 4:13 PM 0 commenti

...Porta con te la voglia di non tornare più!
Ci siamo, mancano 4 giorni, ovvero 5.760 minuti alla mia partenza!
Liverpool mi aspetta, una terra sconosciuta accoglierà i miei sogni per un po'. Porto con me lo spirito d'avventura, il mio inglese scarso e quella voglia matta di conoscere tutto quello che mi circonda. Forse mi mancheranno i venti caldi di questo periodo estivo, il sorriso di visi familiari, la colazione del mattino. Qualcosa cambierà, io non sarò la stessa, la distanza m'insegnerà a cavarmela da sola ad apprezzare in linea pratica le culture diverse dalla mia.
Incontrerò genti chiuse, ottuse? personalità eccentriche, interessanti? Una cosa è sicura, è l'inizio di un nuovo inizio per me. Una rottura con un passato che non accettavo e che non si confaceva al mio modo d'essere.
Goodbye Italy

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