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martedì 11 febbraio 2014

Buone Belle cose a Bologna (parte uno)

Pubblicato da alle 6:17 PM 0 commenti
Passeggiando per le vie del centro, quasi non mi sono accorta che correvo. Con tutti questi numeri, queste scadenze lavorative, universitarie, viviamo la vita come una maratona! Qualche volta ci si stanca, così lasciamo andare avanti gli altri, ci ritiriamo a lato della carreggiata magari gustando un sorso d'acqua o un EstaThè (pubblicità gratuita), mentre discorriamo con qualche fan che fa il tifo per noi, per poi ripartire rinvigoriti grazie a quella sosta.
Oggi apro la sezione "Buone Belle cose a Bologna" dove raccolgo momenti, fotografie, attimi, impressi in questa vita che scorre come un fiume in piena.          

I soffitti dei portici di Piazza Cavour
(Piantatela di guardare in terra! spiegatemi che diavolo c'è di così interessante nelle mattonelle e negli sputacchi della gente!)



La semplicità della Basilica di san Domenico (poco distante da Piazza Cavour) Io la chiamo "La chiesa dai lampadari lunghi", all'interno si trova la tomba del santo Nicola Pisano



 È molto caratteristico "il podio" dove il parroco recitava la messa



Raggiungere con fatica la cima della torre degli Asinelli (97,20 metri) arrampicandosi lungo (498 gradini) La torre pende verso ovest (2,32 metri) è stata una bella avventura, considerando il fatto che soffro irrimediabilmente di vertigini (il colmo dei colmi che mi vergogno ad ammettere) e mi sentivo male ad ogni piano che riuscivo a superare! Ma ne è valsa la pena direi... !Volete saperne di più? QUI



    





martedì 26 novembre 2013

Ghost Bike per Rocco, Bologna

Pubblicato da alle 11:12 AM 0 commenti
Si chiamava Rocco, oggi in porta San Donato, in qualche modo, l'ho incontrato. Sono stata attratta dalla
bici bianca appesa alla cancellata adiacente alla segreteria studenti di lettere. Una Ghost Bike, ideata per ricordare, non solo un ragazzo di 25 anni travolto da un automobile il 21 dicembre del 2010, ma anche l'esistenza e sopravvivenza di una 'classe' debole e non tutelata per le vie di Bologna dove é precaria la cultura della guida.

"Era appena tornato dall’Erasmus a Berlino e mi ha mandato un messaggio su Facebook dicendomi che sarebbe andato a casa per Natale e che quindi ci saremmo visti a casa mia - racconta l'amica di Rocco sconvolta - Lo aspettavo, poi mi è arrivata una telefonata dal suo numero e un vigile mi ha detto che aveva avuto un incidente"

"Il ricordo rende immortali" diceva quel filosofo del mio babbo a metà fra il pensieroso distratto e il melanconico. Per una volta, non potrei essere più d'accordo!



martedì 5 novembre 2013

Quello "scantinato" di Bologna

Pubblicato da alle 11:53 PM 0 commenti
Credo che traslocare in un'altra dimora sia l'equivalente del rivivere la tua vita passata, in un susseguirsi di vestiti vecchi, lettere conservate in fondo all'armadio e mai tirate fuori, 1000 lire perdute nelle tasche di pantaloni piene di toppe, così come la moda del tempo voleva.
Adoro fare la valigia, ma non mi era ancora capitato di andare a frugare negli angoli più remoti della mia stanza e rimembrare con chiarezza tutto il mio passato. Quella camicetta rossa che mettevo per provocare quel ragazzino che viveva a due isolati da me, il primo cellulare, un Nokia scassato e ricoperto di sticker e cuori, quel maledetto bigliettino che N. mi fece trovare fra le pagine del diario che recita: "ti vuoi mettere con me?" Eravamo alle elementari, ma N. era straordinariamente precoce.
La mia vita e la sostanza di me, racchiusa in una valigia e in tre zaini. Forse pesano di più i libri, che i vestiti!
La mia nuova casa ha un lettino che pare più una brandina di un soldato in guerra, una finestrella che si affaccia sulla strada puzzolente del centro di Bologna, un armadietto a due ante e una nuova compagna di stanza. 
Tra un singhiozzo e l'altro, mia mamma mi ha riempito di cibo che non riuscirò a far entrare dentro le ante della dispensa, ha pensato bene di munirmi di tutti i prodotti di disinfestazione microbi che questo mondo ha progettato e, non contenta, mi ha comprato un cuscino con stampata la nostra foto (chiedendomi con quegli occhi da cerbiatto: "dici che é troppo?") Poi ho dovuto bloccarla quando voleva ritagliare e cucire etichette con il mio nome su tutte le mie mutande...in quel caso, mi sembrava troppo.

Non ho bisogno di molte cose in realtà, solo i miei libri, la mia musica e l'immagine di Elvis. Dopo di che mi sentirò a casa. 
Una cosa positiva c'è... Quello "scantinato" rappresenta la piccola conquista nel mio processo (ritardatario) di emancipazione!!! 

La cosa più succulenta di questo cambiamento é il fatto che sono diventata, di fatto, l'uccellino della casa, quello che spicca il volo, che gli viene perdonato tutto e viene accontentato su tutto. 
Per questo dico........ Fiera Cavalli a Verona arriviamo sabato con le prime luci dell'alba!


                       
    

domenica 20 ottobre 2013

Bologna, fuga in Sala Borsa

Pubblicato da alle 1:26 PM 0 commenti
Passeggiando per le vie della città di Bologna si sentono discorsi filosofici sulla creazione del mondo, Kant, fisica dei Quanti ( per i coraggiosihttp://youtu.be/GFBZ7s0tmPg). BOLOGNA é cultura.
Per sfuggire al peso pressante delle mie idee, (o per fuggire dagli studenti di matematica che sembrano inseguirmi ripendomi 'Il numero é vita!!' come se fosse una parabola) mi rifugio in una libreria... Alt! Non é una comune libreria... É la più bella libreria dell'Emilia Romagna, a parer mio s'intende! Se ne sta lì, silenziosa e quieta, troppo spesso passa inosservata, forse per l'entrata poco ostentata (come molte cose splendide di questo mondo!)
La Sala Borsa


                 
   


Alcune informazioni di base:
Sito ufficiale: http://www.bibliotecasalaborsa.it/home.php
Costo tessera: Gratuita durata illimitata (se la perdi in genere ti fanno pagare 5 euro per rifarla, nulla di troppo dispendioso!, se denunci il furto la tessera viene rifatta gratuitamente, se hai meno di 14 anni non paghi comunque)
Aspetti negativi: crea dipendenza

La prima volta che inciampai nella Sala Borsa, fu perché pioveva a dirotto, tirava un vento gelido, i pensieri si congelavano in testa e l'unica cosa intelligente che pensai di fare era infilarsi nella prima porta aperta che trovai fra i 5 e i 7 metri di distanza. Poi ho scoperto il mondo che pulsava vivo dentro questo spendore di costruzione che viene bombardata, messa da parte e finalmente inaugurata come biblioteca nel 2001.

Ogni volta che l'università, i professori e gli studenti di matematica, mi danno tregua, mi rifugio in questo piccolo nucleo a cui sono legata da un affetto familiare e protettivo. Di certo comincio il mio giro con un caffè speciale nella caffetteria al piano terra, (oppure un bel thè verde così come lo preparava la mia buon vecchia nonnina) Dopo di che, mi fermo indecisa a osservare il pianoforte nero che prima o poi, avrò il coraggio di suonare!

                 


Poi corro a visitare per l'ennesima volta il "sottosuolo sassoso" così come lo chiamo in modo incoscente, trattasi di antiche rovine, reperti archeologi appartenute a diverse civiltà: Villanoviana VII secolo a.C., Felsina etrusca e Bononia romana 189 a.C.
Si possono scorgere dalla pavimentazione trasparente della Sala Borsa, è davvero divertente andare sotto, in uno spazio ovattato e distinto dal vociare discreto del piano terra e osservare le persone che camminano sopra di voi (Un consiglio spassionato donne, non mettetevi le gonne).

                 

                 
     

Poi si passa al primo piano, dove i vecchietti e i "vecchi Lord" saranno intenti a leggere il giornale. Certo in questa parte della Sala Borsa si potrà trovare di tutto, un tuffo nel passato con giacche a scacchi, cappelli foderati, pipa, occhialini a mezzaluna e fiore all'occhiello.


                 

Sicuramente prenderò in prestito qualche libro dalla biblioteca o qualche film, non senza essermi seduta in una delle sedie più comode della storia!

                  

E proprio qui studierò il mio libro "autoapprendimento" di spagnolo, rigorosamente edito da Assimil, perchè succede di sentirsi carichi di energia ogni tanto, succede di sentirsi un po' al freddo quassù... questa lingua mi ricorda le vacanze.

                 


       
Dopo mezzora mi sarò sicuramente annoiata, allora comincerò a vagare per i piani osservando la sala dagli angoli...

   
                 

       
Dai corridoi lunghi...

                
           
Dal basso...

                 

Dai piani alti...

                  
      
   
E scatterò foto artistiche come una cinese-turista impazzita!
   
                 
      
Poco prima di andare via farò sempre un salto all'auditorium Enzo Biagi. Qui, uomini e donne di cultura e di affari mi osserveranno accigliati e sorpresi dal mio abbigliamento da studentessadiunavita particolarmente vissuto. Ma non ci farò mai troppo caso!.
Ormai sono anch'io, Bolognese.

                    

        

sabato 29 giugno 2013

E quest’Italia, un’Italia! Parto.

Pubblicato da alle 9:09 PM 0 commenti
"Il viaggio non finisce mai, solo i viaggiatori finiscono" (José Saramago)
Perché a ogni viaggio sento quell'eccitazione per la scoperta? che diavolo mi riserverà la vita dietro i suoi angoli? al tempo stesso subentra quel sentimento di fedeltà alla mia terra, perché poi in fondo, in Italia si vive proprio bene! E noi, popolo di "tutto bianco o nero" tendiamo a vederne solo i difetti (soprattutto in questi ultimi anni).
Invece io lo voglio scrivere/urlare a gran voce MI MANCHERAI ITALIA COME TE, NESSUNO MAI!,  mi sento un po' Oriana Fallacci che scriveva nel suo libro "La rabbia e l'orgoglio": E quest’Italia, un’Italia che c’è anche se viene zittita o irrisa o insultata, guai a chi me la tocca. Guai a chi me la ruba, guai a chi me la invade.
Frase che ti gonfia il petto e che ti rende fiero di essere parte di questo piccolo nucleo.

Del bel paese mi mancheranno troppe cose, Il mare... Nella mia zona il mare ha un colore verdastro, puzza di pesce e ti lascia quell'appiccicaticcio sapore di salsedine (che personalmente adoro e che vorrei tutto l'anno). Ci sono zone "segrete" in cui i soldi e gli interessi non sono ancora giunti a rovinare le dune e l'acqua limpida, piccoli paradisi italiani (e le foto sono autentiche!).



Un'altra cosa che adoro e che mi mancherà, sono i porti. Forse perché ho sempre amato le barche e i pescherecci o forse perché mi paiono piccole città fermate a un passato antico (o forse perché l'odore di mare fa OMO e il lupo di mare non è da sottovalutare!)


Mi mancheranno quelle notti di luna piena dove si può udire solo il suono del vento che porta con sé l'odore irresistibile del gelsomino, le notti di irresistibili baci, di abbracci rubati, di carezze e di tantissime finte promesse.


La canzone più bella (dedicatela con una bella serenata!!)



Mi mancheranno quelle amiche che ti fanno desiderare di essere ragazza per sempre, quelle che nonostante l'età, le regole imposte dal mondo, la vita riusciranno sempre a comportarsi come pazze e a farti sentire in imbarazzo (ma con stile!)


Mi mancherà l'inno di Mameli, (che continuerò a cantare agli stranieri)
Mi mancherà la mamma (lei che mi ha amato anche quando avevo 14 anni ed ero piena di brufoli)
Ma soprattutto mi mancherà la pasta italiana, perché dovunque sei, la pasta assume un sapore diverso fuori dai confini! ( in poche parole all'estero fa schifo)


Mi mancherà "il vero italiano" il ragazzo rude davanti ai suoi amici, ma romantico da mozzafiato, il ragazzaccio di strada che fa battere il cuore a noi povere pischelle.

(va beh... Marlon Brando non è italiano ma...in questo video ci sta!)



Evviva l'Italia!! Evviva la Romagna! ...e il Sangiovese!







Fatela innamorare! La festa Artusiana (Forlimpopoli)

Pubblicato da alle 7:23 PM 0 commenti
Cosa fare per conquistare una donna? ragazzi, non date ascolto a tutte quelle falsità contenuti nei vostri giornaletti proibiti pagati 2 euro dal giornalaio. Alle donne piace mangiare! E quando dico mangiare non intendo un panino al volo al fast-food che urla calorie solo a guardarlo, ma mangiare Sano e Bene.
Questo non significa spendere 50 euro ogni sera che uscite assieme, ma quantomeno significa conoscere i ristoranti buoni ed economici in Italia (suvvia non potrà essere così difficile! siamo la patria della buona cucina!!). Non ci sarà bisogno di andare fino a San Paolo in alpe-lontano-non-si-sa-quanti-km, si perché un'altra regola importante è non fare aspettare una donna affamata, troppo tempo sprecato a cavallo della vostra macchina la farebbe solo innervosire!!.
Quindi, una valida alternativa si presenta nella mia zona; la mitica, insostituibile, impareggiabile Romagna.
La Romagna è cibo! cibo buono... e anche vino, vino buonissimo e rossissimo. In questi giorni, non si potrà fare a meno di recarsi alla famosa Festa Artusiana (Forlimpopol, FC), qui, i giovani pischelli innamorati e stracotti porteranno la loro fidanzatina e gireranno con gli occhi sognanti per gli stand gastronomici aspettando che lei ne scelga uno. Come le bambine in un negozio di caramelle, ne saranno entusiaste!.
Anche io, che provo da anni a contenere la mia voglia irrefrenabile di prendere un menù a quattro portate, perdo la testa in questo paradiso! cena al ristorante Toscano, fiorentina fumante (di quelle alte quattro dita), ubriaca di amore verso il cibo (e di vino rosso). Mi troverete al banco dei dolci a prendere noccioline caramellate e a quello dei gelati (con un maxi cono gigante a cui non mancherà di certo il gusto Robiola e fichi).
Questa sono io, aspetto ogni anno la festa Artusiana per piantare la mia tenda davanti ai ristoranti e ringhiare a chiunque mi superi mentre faccio la fila per una sangria.

Ristoranti che vincono quest'anno (basati sull'esperienza personale e il gusto soggettivo):

Argentino: 10 con lode
Toscano: 9 e mezzo
Tagliatelleria Romagnolo: 8 e mezzo
Ristorante Chianina e Fiorentina: 8
Ristorante Spagnolo: 7




Di cosa si tratta?
festa all'insegna della cucina, dedicata all'illustre personaggio di Forlimpopoli, Pellegrino Artusi (Informazioni), fautore di un manuale di cucina: "La Scienza in cucina è l'arte di mangiar bene" dove raggruppa ricette a lui trasmesse oralmente e non dalla cultura degli italiani.

Date della Festa Artusiana: 22-30 giugno (2013)

Come arrivare: 
dalla via Emilia: Il paese di Forlimpopoli dista 8 chilometri da Forlì, 9 da Cesena.
dalla E45: uscire a Cesena ovest e poi raggiungere Forlimpopoli lungo la via Emilia
dalla A14: direzione sud: Uscire a Forlì e poi seguire la via Emilia
dalla A14 direzione nord: Uscire a Cesena nord e poi seguire la via Emilia
Aereo: (ma davvero venite da così lontano?) aeroporto Bologna, Autostrada.

Informazioni Turistiche (Ufficio turismo): 0543/749250

Buona Romagna a tutti!!!



mercoledì 22 maggio 2013

Firenze a piedi, in un giorno

Pubblicato da alle 10:45 PM 1 commenti
Direttamente dalla rubrica "I love Italy" ecco che io e la mia compagna d'avventure decidiamo di approfittare di questo momento di quiete e serenità per buttarci in una giornata full time alla scoperta delle città italiane, questa volta, è toccata a Firenze.
Ogni città porta una frase...Firenze è poesia. Non ci siamo fatte stravolgere dalle due ore di treno, perché signori miei...è una volata!. Quanti eurini? 21 euro andata e ritorno, mica male no?
Per chi parte da Bologna esiste la nuovissima compagnia ferroviaria Italo (SitoItalo). I biglietti hanno un prezzo assolutamente abbordabile (il tutto cambia dalla classe o extra che si possono scegliere) e il treno è molto veloce, quindi sarete a Firenze in un battito di pupilla!. Piccolo appunto, i biglietti prenotateli online, quello standard viene circa 14 euro.
Per chi vuole le cose complicate (come noi) o comunque parte da Forlì esiste un'altro metodo, il meraviglioso treno regionale! ma attenzione! non si tratta del solito regionale, ma un treno alla "Harry Potter" che invece di fare quelle strade noiose, rettilinee, con paesaggi standard, affronta un tragitto assolutamente mozzafiato (l'Italia è, di fatto, mozzafiato) attraversa il cuore delle montagne, quindi oltre che sentire le orecchie perennemente tappate mentre si passa nelle gallerie, vedrete il fantastico paesaggio e farete brevissime soste in paesini che non avete mai sentito nominare! Come prendere questo treno dei sogni?.
Con un biglietto unico, arrivate da Forlì fino a Faenza, qui dovrete cambiare, pochi minuti di attesa (dipende dall'orario che sceglierete) ed ecco che arriva il treno che vi condurrà dritti dritti a Firenze Santa Maria Novella (ovvero la stazione centrale). Insomma! per una volta lo possiamo dire, Viva Trenitalia!!.

Arrivati a Firenze, fate come noi, cercate di mantenere il sangue freddo e correte alla prima edicola che trovate (davanti all'uscita della stazione) e comprate una cartina plastificata della città, quella con i disegnini dei monumenti fatta apposta per chi non possiede il dono dell'orientamento, (io sono tra i più fortunati, con la MIA memoria fotografica!), ah dimenticavo... 3 euro.

Altro appunto, a Firenze le donne possiedono una strana ansia di andare dritto per dritto ignorando chiunque stia loro dinanzi e s'incavolano molto se qualche poveretto/a intralcia loro il cammino. Sono un po' come le formiche, faticano a curvare.

Incominciamo il viaggio.

!) Prima strada, subito alla vostra destra appena usciti dalla stazione: Via de Panzani, sulla sinistra trovate subito la piazza dell'Unità italiana e, percorrendo la via, troverete alla vostra destra la chiesa di S. Maria Novella. Iniziata nel 1278. Il nome Novella deriva proprio dal fatto che è "nuova" infatti venne costruita al posto di un altra più piccola del X secolo. Personalmente non l'ho trovata così "bella". Il meraviglioso viene più avanti.

!) Percorrete sempre la via, concedetevi un caffè, uno sguardo in giro, camminate con calma (attenti a non farvi calpestare! Firenze è un pericolo di bici, donne e automobili). Via de' Panzani si congiunge con Via de' Cerretani, questa, vi porterà nella piazza S. Giovanni, dove troverete il Battistero e il magnifico Duomo. Due parole su ciascuno,
del Battistero s'ignora cronologia e costruttori, si sa che la sua costruzione è iniziata attorno al XI secolo, lo stile è romanico-toscano e porta su ogni lato 3 bellissime porte bronzee che solo ultimamente sono state riportate al colore dorato originale.
-La porta a sud (la prima dove si entra) è opera di Andrea Pisano e potrete trovare 3 statue di bronzo di Vincenzo Danti; Il carnefice, San Giovanni Battista e Salomè
-La porta a nord, è stata sottoposta all'attenzione di L. Ghiberti e anche Brunelleschi.
-La porta a est, è detta "del Paradiso" (così venne chiamata da Michelangelo) ed è anch'essa opera di Ghiberti, essa porta raffigurazioni importanti di episodi dell'Antico Testamento

Il Battistero

Il Duomo, bellissimo! iniziato nel 1296 nello stile gotico-toscano da Arnolfo di Cambio, ma poi ripreso da tanti artisti, fra cui Giotto. Venne poi terminato nel 1434, la facciata del Duomo ebbe conclusione definitiva solo nel 1871. Cominciate a girarlo da destra (il fianco più antico) potrete ammirare la cupola del Brunelleschi, imponente! Sicuramente una delle strutture di Firenze che volevo vedere maggiormente! (1421-1436). Sul fianco sinistro ammirerete la porta della Mandorla (prima metà 400)

La Cupola (Brunelleschi)

!) Dopo esserci perse un paio di volte (solo un paio!) abbiamo proseguito per via Proconsolo e abbiamo raggiunto il Bargello (o Palazzo del Podestà) iniziato nel 1255, stile romanico-gotico, la torre che lo sovrasta è detta "Volognana". Questo palazzo fu residenza del capitano di giustizia (o bargello) dal 1865 è sede del Museo Nazionale.


!) Sempre dritti fino a Piazza della Signoria (era il centro politico), ove troverete Palazzo Vecchio (o della signoria), fino al 500' sede della repubblica quindi della signoria, davanti al palazzo la copia della statua del David di Michelangelo (l'originale è alla galleria dell'Accademia) e il gruppo di Ercole e Caco di Baccio Bandinelli. La Loggia della Signoria (1376-81), con le sue sculture fra cui: Il Ratto delle sabine, Il Perseo (...).
Nell'angolo sinistro a Palazzo vecchio, la magnifica fontana del Nettuno, opera dell' Ammannati (soprannominata dai toscani: "Il  Biancone").
Più o meno al centro della piazza troverete un epigrafe segnata a terra, dove si ricorda il punto esatto in cui vennero impiccati e arsi vivi, Girolamo Savonarola e i suoi compagni; Maruffi e Buonvicini (23 maggio 1498) da parte di chi? papa Alessando VI.
Contenti di Piazza della Signoria?

Il "Biancone" (Piazza della Signoria)

!) Proseguiamo a Ponte Vecchio (lo troverete andando sempre dritto superando Palazzo della Signoria e la Loggia) che dolcemente, senza tempo, sovrasta l'Arno. Troverete l'oro sul ponte. Non scherzo! migliaia di gioiellerie che accompagnano la passeggiata di milioni di turisti. La storia sulla costruzione di questa meraviglia qui: (Ponte Vecchio story)
Avanti percorrendo via de' Giucciardini, ecco alla vostra sinistra Palazzo Pitti.


Ponte Vecchio

!) Ora la meta finale, a un bel cammino dal centro, ma davvero ne vale la pena! Dovete arrivare a San Miniato a monte, avete la vostra mappa vero? bene, tornate su viale Giucciardini e costeggiate l'Arno su via di Bardi, troverete sulla destra Piazza G. Poggi, attraversatela e andate sempre dritto, non potrete sbagliarvi perché la strada si farà ardua e in salita!. Raggiungerete (tramite una scalinata) Piazzale Michelangiolo, con il suo giardino delle rose, più in su.... Il sudatissimo San Miniato, con la bella chiesa in stile romanico fiorentino. Ora potrete voltarvi e godervi l'impagabile vista di Firenze!!!

Vista da Piazzale Michelangiolo (giardino delle rose)

Quanto abbiamo speso in tutto? con il pranzetto a base di panini fatti in casa, 21 euro di treno, 3 euro di cartina, 2 euro di caffè e acqua, un gelato da 2 euro (mangiato in piedi, perché a pizza del Duomo scordatevi di potervi sedere senza aver un valido motivo!)  insomma siamo state brave...risparmiatrici e camminatrici...!

Piccolo contro di Firenze: Tutti i luoghi d'interesse storico...si pagano! Duomo, Battistero ecc... E nemmeno poco! Ma ne vale la pena!!


Non abbiate mai paura dell'ombra. È lì a significare che vicino, da qualche parte, c'è la luce che illumina.
(Ruth E. Renkel)


E dopo questa massima...



lunedì 29 aprile 2013

Predappio, da punti di vista

Pubblicato da alle 2:33 AM 0 commenti
Cosa accade nelle domeniche di fine aprile? beh...quando il tempo è bello, nella mia zona, si comincia ad andare al mare. Oggi il sole non voleva saperne di far capolino dalle nuvole e la temperatura era così piacevole che non me la sono proprio sentita di stare a casa! così ho passeggiato beatamente fra le zone che circondano la mia cittadina, esplorandole con un occhio da turista. Tutto può essere ammirato, anche quando lo si vede tutti i giorni. Oggi la mia visita è toccata a Predappio. Il mio entusiasmo mi aveva spinto in questo paese a causa delle note "bancarelle della caritas" in cui speravo di trovare qualcosa di utile, interessante o vintage (obbiettivo raggiunto!) ma ecco che, come sempre, mi sono ritrovata a vagare con lo sguardo altrove.
Ho scoperto bellissimi monumenti a cui non davo attenzione in precedenza e che invece sono gonfi di un passato glorioso e di una storia inestinguibile.
Per chi non la conosce, Predappio è il luogo di nascita di Benito Mussolini, con pro e contro si respira ancora l'aria carica di aspettativa che, inevitabilmente, questo personaggio ha lasciato dietro di se.  Mussolini è stato capo del governo fascista, nel 1922 instaurò la dittatura fino alla fine della seconda guerra mondiale. Non solo, Predappio è legata a un altro nome Adone Zoli, un personaggio di spicco antifascista che lottò per  la liberazione e diventò il sesto presidente del Consiglio dei ministri della Repubblica italiana. 

A Predappio tre cose salteranno subito all'occhio;

!)Prima, la gente strana. Siete in un paese, non potete sperare di passare inosservati! quindi non spaventatevi se vi fisseranno tutti.
!)Seconda, non allarmatevi per i singolari "negozi di souvenir" che paiono invece un inno al fascio e alla dittatura. 
!)Terza, strade pulite e bellissimi monumenti. 

Percorrendo il viale principale si arriva a piazza S. Antonio, in cui troverete dritto di fronte a voi, la Basilica di S. Antonio nel 1931 Rachele Mussolini partecipò alla cerimonia in cui venne posata la prima pietra della basilica, in seguito venne ultimata nel 1935.


 Basilica di S. Antonio














Un altro monumento che mi è piaciuto davvero molto è Palazzo Varano, ospita il municipio ed è circondato da un ampio parco comunale. Il palazzo è stato residenza del dittatore per circa venti anni dalla sua nascita, vi è una scalea di accesso progettata da Florestano Di Fausto nel 1929. Interessante notare che vista dall'alto della torre del palazzo, la scalinata assume la forma di una freccia che punta verso Rocca delle Caminate, residenza estiva di Mussolini.



Palazzo Varano




















Un "simpatico" negozietto di souvenir!











!) Curiosità: esiste il "gelato del Duce" fatto interamente di cioccolato fondente ma con acqua al posto del latte, in tal modo il gelato è di un colore quasi nero... WTF??





lunedì 4 marzo 2013

Le foreste Casentinesi

Pubblicato da alle 3:27 PM 0 commenti
Oggi ho deciso di rendere giustizia al mio paese, alla mia Italia, alla mia regione! l'Emilia Romagna. In particolare a una delle mie mete preferite: Le foreste Casentinesi.

Intanto, dove si trovano? nella mappa sotto potrete farvi un'idea sulla collocazione nel territorio italiano
Il Casentino è una della quattro principali vallate in provincia di Arezzo, Il complesso di centri abitati e luoghi naturalistici stupefacenti, si estendono per una superficie di circa 800 km.




























In questa valle, scorre il primo tratto del fiume Arno, che nasce dal Monte Falterona (1654 m), che assieme al Monte Falco (1658 m), costituisce il limite della vallata, ai confini con la Romagna.

Personalmente amo molto la riserva naturale di Campigna, (provincia Forlì-Cesena) dove mi reco spesso in inverno per sciare, ciaspolare (tipica camminata con comuni racchette da neve) o godermi il sole e il fresco in estate, magari rispondendo alla mia voglia di "fare" andando a cavallo.
Uno dei siti naturali che amo di più non c'è che dire, questo per specificare che l'Italia è un contenitore di luoghi meravigliosi, nei confronti dei quali gli stranieri, (o gli stessi italiani) ne ignorano l'esistenza!



Campigna 2013



!) Cosa significa "Ciaspolada"? consultare l'articolo: Total free magazine






sabato 1 dicembre 2012

Italiani....oh...Italiani!!!

Pubblicato da alle 3:41 PM 0 commenti
Si, siamo famosi, incredibilmente siamo dovunque!
Come mi disse un caro amico spagnolo: "Italia is small small small but italians are in all the world!!" (con il tipico accento che fa impazzire noi italiane...)

Ebbene, appena qualche straniero (con cui ho un minimo di confidenza) mi vede sapete cosa mi dice, agitando le mani per aria in modo tale da sembrare uno squilibrato completo?
"Pizzaaaa!!! Mammmmaaaa!! Pomoooddoroooo! Ma che cossssa!" seguito da una sfilza di parolacce tipiche, che se lo vede un italiano vero, chiama il 118.

Dalla mia poca esperienza (comunque tutta da esercitare) posso provare a spiegare come siamo visti in Spagna o Inghilterra (per come io l'ho vissuta).

!)Gli spagnoli sono quelli che più ci assomigliano. Sono goliardici, amichevoli, compagnoni proprio come noi. Infatti sono quelli che "ci apprezzano" di più.

Le spagnole-donne ADORANO gli italiani. Non fanno altro che sospirare dinanzi a uno di loro (poco importa se non è proprio il massimo della bellezza fisica, magari anche un po' campagnolo che ride sguaiatamente, che s'infila le dita nel naso e che noi italiane, manco fosse l'ultimo sulla terra) invece loro lo vedono come Dio sceso in terra.
Non c'è stata una di loro che non mi abbia chiesto almeno una volta (o cento) del "principe tricolore". A loro dire, sono terribilmente affascinanti, romantici, passionali. (Dai, in parte è vero!)

Gli spagnoli-uomini sono un poco (ma in modo evidente) gelosi di questa passione sfrenata delle loro donne nei confronti del popolo del bel paese. Ricordo che quando un amico venne a trovarmi, rimase scandalizzato, da come in discoteca un ragazzo baciava e "strusciava" la sua dama nell'atto di ballare.
"Non ho mai visto niente di simile! è questo che piace alle spagnole??" io mi divertivo a farlo arrabbiare dicendogli che noi, evidentemente, abbiamo una marcia in più.
Quindi i maschietti storcono un po' il naso difronte ai "Belloni impomatati italiani".
Tutti d'accordo invece, nei confronti del cibo, del caffè o cappuccino, del vino....... (eh...no! il vino è loro! non toccate il vino agli spagnoli!!! così come il prosciutto e i salumi!! non sia mai!!)
Amano davvero molto l'accento che noi esercitiamo nel parlare un altra lingua. Credo di non essermi mai sentita così importante come nel parlare il MIO inglese (il che è tutto un dire) davanti a dieci spagnoli che mi guardavano con aria sognante, ripetendo a pappagallo tutte le parole che io marcavo di più (buT, sorrY...)
E....donne... volete avere un'iniezione di autostima? andate in Spagna! (provare per credere)

!)Gli inglesi ci guardano più di traverso. In cagnesco, in attesa di un nostro passo falso o di una nostra "figuraccia". Credono sempre che possiamo, in qualche modo, fregarli.
Ma se riesci a superare questa barriera fatta solo di stereotipi e pregiudizi, cominciano a decantare le lodi della nostra bella terra.
Io, essendo molto cheeky (sfacciata) ho cercato sempre di attaccare bottone con un inglese. Ogni volta noto il passaggio evidente che fa, nel giro di poche parole scambiate, da "ma chi è questa pazza" a "che meravigliosa persona!" Si, perché purtroppo, esistono pregiudizi da parte di molti, nei nostri confronti. Spesso, a causa anche di molti nostri "rappresentanti" che ci rendono lo zimbello di un intero pianeta.

A ogni modo, ogni inglese è stato o sogna prima o poi, di venire in Italia. "Venice ohhhh Venice....!" tutti sospirano il cibo, i luoghi, il caldo, il sole e le spiagge italiane.
Mi è capitato, all'aeroporto di Lvp, di fare il consueto "scanner" dei bagagli. C'era un dipendente inglese che, prima di far passare la gente sotto il body scanner, faceva togliere le scarpe. Tutti sbuffavano spazientiti, scocciava un po' a tutti levarsi scarponi pesanti sporcandosi i calzini bianchi. Quando fu il nostro turno, l'uomo ci chiese di appoggiare la valigia, nel mentre io e la mia amica parlavamo del più del meno, a lui gli si sono illuminati gli occhi. "Are you Italian?". Non solo ci ha raccontato che di lì a poco sarebbe andato a Roma e che non vedeva l'ora, ma ci disse anche che amava gli italiani perché "sono un popolo vero e vivo" (non chiedetemi in che senso... ho apprezzato comunque).
E volete sapere? in barba a tutta la fila di persone scalze e contrariate, lui ci ha fatto passare senza togliere le scarpe, tralasciando il BIPPPP minaccioso del body scanner al nostro passaggio e urlandoci: "Gratzie Italianne"
Suvvia, qualche volta si può essere privilegiati no?


Ecco come molti ci vedono! ehhhh ridiamoci suuuu!


Video masterorrell



Chissà se non scopro la mia vita in Germania... sarebbe bello mettere tutto in discussione!
(Comunque penso proprio di no...e non è un altro 'pregiudizio' italiano, semplicemente  i biondi stile bimbo-kinder non mi hanno mai attirato... )




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